Transizione energetica e impianti: dove siamo e cosa aspettarci nei prossimi anni


Il percorso verso un sistema energetico decarbonizzato è ormai avviato, e il settore impiantistico ne è uno degli attori principali. Gli ultimi dati internazionali mostrano una crescita decisa delle energie rinnovabili, che si riflette direttamente sulle tecnologie impiantistiche sempre più orientate all’elettrificazione.


Un mercato in crescita: 2023 anno record per le rinnovabili

Nel 2023 sono stati installati 473 GW di nuova potenza da fonti rinnovabili nel mondo: un dato che segna un record assoluto. La crescita è trainata in modo particolare dal fotovoltaico, che si conferma come la tecnologia a più rapida diffusione.

Questo andamento globale influenza anche le prospettive per gli impianti negli edifici: l’elettrificazione degli impianti termici, in particolare attraverso l’uso combinato di pompe di calore e impianti fotovoltaici, è una delle soluzioni chiave della transizione energetica. Il binomio fotovoltaico + pompa di calore non è più solo una soluzione sostenibile, ma anche economicamente competitiva, specialmente in ottica di riqualificazione degli impianti alimentati da gas o combustibili fossili.


Cosa prevede la nuova norma UNI 11522:2024

Nel 2024 è entrata in vigore la norma UNI 11522, dedicata all’installazione e alla manutenzione dei rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio in ambienti domestici e similari. È un documento tecnico pensato per offrire una guida chiara su dove e come installare questi dispositivi e come verificarne la funzionalità nel tempo. La norma si applica alle installazioni fisse e rappresenta un importante passo avanti per la sicurezza.

Uno degli aspetti centrali della UNI 11522 è la valutazione degli ambienti in cui vengono installati i rilevatori. Le indicazioni riguardano la distanza dai generatori di calore, le altezze ideali di montaggio e l’identificazione dei locali nei quali è indispensabile installare il dispositivo, come cucine, sale termiche o vani tecnici. Nel caso del monossido, ad esempio, la norma stabilisce se il rilevatore vada posto a parete o a soffitto, in base al tipo di ambiente.

Oltre al posizionamento, la norma entra nel merito anche delle verifiche di funzionalità. Un rilevatore, per essere efficace, deve essere sempre pronto ad attivare l’allarme in caso di pericolo e deve essere in grado, se previsto, di interagire con sistemi di sicurezza come elettrovalvole o notifiche automatiche a distanza. È una questione di responsabilità: per chi lavora in questo settore, trascurare la manutenzione di un dispositivo del genere significa esporsi a rischi evitabili.


La Direttiva Case Green: uno spartiacque per il settore

L’entrata in vigore della Direttiva Europea sugli edifici (cosiddetta “Case Green”) rappresenterà un punto di svolta. L’obiettivo è chiaro: edifici più efficienti e impianti alimentati da fonti rinnovabili. In questo contesto, gli installatori si troveranno sempre più coinvolti in progetti di riqualificazione energetica e dovranno essere in grado di proporre soluzioni integrate, con una forte componente elettrica.


La Cina guida il mercato globale: opportunità e sfide

Sul fronte internazionale, la Cina si conferma leader nella produzione e installazione di impianti da fonti rinnovabili: nel solo 2023 ha installato oltre 350 GW, superando abbondantemente Europa e Stati Uniti.

La filiera asiatica domina anche nella produzione di tecnologie fotovoltaiche, batterie e componentistica per la mobilità elettrica, lasciando all’Europa il ruolo di mercato più che di produttore. Questo elemento va tenuto in considerazione anche dai professionisti del settore, perché impatta direttamente sulla reperibilità dei materiali e sui costi delle tecnologie che si installano quotidianamente.


Il nodo delle competenze: un gap da colmare

Nonostante la spinta del mercato, resta un nodo fondamentale: la qualificazione degli operatori. Le opportunità di lavoro legate alla transizione energetica sono in aumento, ma servono competenze aggiornate, conoscenza delle tecnologie e capacità di operare in un contesto normativo e tecnico in rapida evoluzione.

Per gli installatori, significa formarsi su:

  • impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • pompe di calore e loro integrazione con impianti esistenti;
  • normativa europea ed incentivi disponibili;

soluzioni smart e domotiche legate all’efficienza energetica.


Conclusioni: un mercato in trasformazione, un mestiere che evolve

Il settore impiantistico sta attraversando un’evoluzione rapida e profonda. La transizione energetica è già realtà e sta trasformando il modo in cui si progettano e realizzano gli impianti. Per gli installatori significa dover affrontare nuove tecnologie, normative in costante aggiornamento e clienti sempre più informati e orientati all’efficienza.

Chi lavora oggi nel mondo dell’impiantistica non può più limitarsi all’intervento tecnico: serve una visione aggiornata, la capacità di muoversi con sicurezza tra incentivi, integrazione impiantistica e soluzioni smart. In questo scenario, aggiornarsi non è un’opzione: è la chiave per restare competitivi.

Per questo Fidra ha creato Installatore 5.0, il programma pensato per supportare i professionisti del settore con consulenza normativa, aggiornamenti tecnici, webinar specialistici e strumenti concreti per affrontare il cambiamento. Un punto di riferimento, al fianco di chi ogni giorno lavora sul campo per portare efficienza, innovazione e sostenibilità negli edifici. Se vuoi restare aggiornato e trasformare le sfide del mercato in opportunità concrete, entra a far parte anche tu del progetto Installatore 5.0.