APE e libretto di impianto, cosa devono sapere installatori e manutentori

Un chiarimento del MASE richiama l’attenzione sulla documentazione degli impianti termici. Libretto di impianto e Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica sono elementi importanti anche per l’emissione dell’APE.

L’Attestato di Prestazione Energetica riguarda la prestazione energetica di un edificio. A prima vista, può sembrare un tema distante dal lavoro quotidiano di installatori e manutentori.

Un recente chiarimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) mette invece in evidenza un collegamento diretto tra certificazione energetica e corretta gestione dell’impianto.

Quando l’edificio è dotato di un impianto termico, l’APE deve infatti essere supportato dalla documentazione dell’impianto stesso.

Tra i documenti assume particolare importanza il libretto di impianto, insieme ai relativi allegati.


La documentazione dell’impianto è parte del processo

Il chiarimento del MASE richiama un aspetto che può essere facilmente sottovalutato.

Per emettere un APE relativo a un edificio con impianto termico, il libretto di impianto deve essere presente e completo della documentazione obbligatoria.

Tra gli allegati ha un ruolo importante il Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica.

Il rapporto deve essere valido al momento dell’emissione dell’APE.

La corretta gestione della documentazione dell’impianto diventa quindi un elemento da considerare anche nel percorso che porta alla certificazione energetica.


Cosa succede se il libretto non è completo

Secondo il MASE, emettere un APE senza un libretto di impianto completo della documentazione obbligatoria comporta una criticità.

In questo caso, infatti, si attesterebbe la prestazione energetica di un impianto che non risulta gestito nel rispetto del D.Lgs. 192/2005 e del DPR 74/2013.

Il documento richiama anche le conseguenti responsabilità e le sanzioni amministrative previste dalla normativa.

Per questo la documentazione dell’impianto non può essere considerata un elemento secondario.

La sua corretta gestione contribuisce alla regolarità dell’impianto e alla corretta emissione dell’APE.


Il ruolo del Catasto degli Impianti Termici

Un altro aspetto riguarda le Regioni in cui è operativo il Catasto degli Impianti Termici.

In questi casi, nell’APE deve essere riportato il relativo codice identificativo.

Questo presuppone che l’impianto sia regolarmente registrato.

Anche in questo caso, quindi, è necessario che il libretto di impianto sia presente e completo degli allegati obbligatori.

La registrazione e la documentazione dell’impianto diventano così elementi da verificare prima della certificazione.


La verifica prima dell’emissione dell’APE

Prima di emettere l’APE, il tecnico certificatore dovrà verificare la presenza del libretto di impianto.

Dovrà inoltre verificare che sia disponibile un Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica in corso di validità.

Se la documentazione manca, sarà necessario procedere alla sua regolarizzazione prima di completare la certificazione energetica.

Per installatori e manutentori questo rende ancora più importante mantenere correttamente aggiornata la documentazione relativa agli impianti.


Quando il Rapporto di Controllo scade dopo l’APE

Il MASE chiarisce anche un altro punto.

La scadenza del Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica successiva all’emissione dell’APE non rende automaticamente invalido l’attestato.

Si tratta infatti di un evento successivo alla sua redazione.

La situazione è diversa quando il rapporto è già assente o non valido al momento della certificazione.

È quindi fondamentale considerare la situazione della documentazione nel momento in cui viene emesso l’APE.


Il caso degli impianti dismessi

Esiste un’eccezione per gli impianti dismessi, disattivati o distaccati dalla rete del gas.

In questi casi, la situazione deve risultare regolarmente dichiarata.

La dichiarazione deve risultare anche nel Catasto degli Impianti Termici, quando presente.


Gli edifici senza impianto di climatizzazione

Il chiarimento riguarda anche gli edifici privi di impianto di climatizzazione invernale e di produzione di acqua calda sanitaria.

Per questi edifici non è previsto il libretto di impianto.

L’APE può quindi avere una validità massima di dieci anni.


Una corretta gestione che parte dall’impianto

Il collegamento tra APE e documentazione dell’impianto mostra quanto sia importante una gestione corretta degli adempimenti.

Per installatori e manutentori, libretto di impianto e Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica non sono semplici documenti da conservare.

La loro corretta gestione diventa parte integrante della regolarità dell’impianto.

Conoscere questi aspetti permette di lavorare con maggiore attenzione e di mantenere la documentazione necessaria aggiornata.


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