Detrazioni fiscali 2026: cosa cambia davvero dopo la Legge di Bilancio

Il tema delle detrazioni fiscali resta centrale per chi opera nel settore termoidraulico. Installatori, imprese e consulenti si confrontano ogni giorno con clienti che chiedono certezze. Dopo le revisioni introdotte nel 2025, il mercato attendeva segnali chiari sul futuro.
La risposta è arrivata con la Legge di Bilancio 2026, approvata a fine dicembre, che conferma l’impianto già in vigore e definisce un quadro più stabile per l'anno.


Continuità normativa dopo i cambiamenti del 2025

Il 2025 ha segnato una svolta netta sul fronte degli incentivi. La Legge di Bilancio approvata a dicembre 2024 ha uniformato Bonus Casa ed Ecobonus sotto un’unica aliquota di base, introducendo una distinzione legata esclusivamente alla destinazione dell’immobile.

Non si è trattato solo di una modifica percentuale. Dal 1° gennaio 2025 le caldaie alimentate a combustibili fossili sono state escluse dagli incentivi, chiudendo definitivamente una fase storica del settore.


Detrazioni fiscali confermate per tutto il 2026

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025, la Legge di Bilancio 2026 conferma per l’intero anno successivo le stesse regole già previste nel 2025.
Le aliquote restano invariate e continuano a dipendere dalla tipologia di immobile su cui viene effettuato l’intervento. Le spese sostenute nel 2026 potranno quindi essere portate in detrazione al 50% nel caso di abitazione principale e al 36% per tutti gli altri immobili.

Per abitazione principale si intende l’immobile sul quale il contribuente detiene un diritto reale e che utilizza come residenza anagrafica e dimora abituale. Tutti gli altri soggetti, come conviventi, affittuari e proprietari di seconde case, accedono esclusivamente all’aliquota del 36%.


Imprese e reddito d’impresa: nessuna novità

Anche per le imprese e per i soggetti titolari di reddito d’impresa non si registrano variazioni. Gli interventi agevolabili ai fini Ecobonus continuano a beneficiare unicamente della detrazione al 36%, in piena continuità con quanto già previsto nel 2025.
Per gli installatori questo significa operare in un contesto normativo già noto, ma che richiede attenzione nella corretta impostazione delle pratiche.


Invio dati ENEA: scadenze operative da rispettare

Resta obbligatorio l’invio dei dati a ENEA per tutti gli interventi di efficienza energetica che accedono a Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni. ENEA ha chiarito le modalità operative anche in vista del passaggio d’anno.
Per i lavori conclusi nel 2025 con spese sostenute entro fine anno, l’invio delle schede descrittive potrà avvenire tramite il portale bonusfiscali.enea.it entro 90 giorni dalla data di fine lavori.

Nel caso di lavori conclusi nel 2025 ma con spese sostenute anche nel 2026, sarà necessario attendere l’aggiornamento del portale ENEA 2026. Il termine dei 90 giorni sarà prorogato dei giorni intercorsi tra il 1° gennaio e la messa online del portale.
Per gli interventi conclusi nel 2026, il termine decorrerà dalla data di pubblicazione della sezione dedicata al nuovo anno.


Un quadro definito per programmare il 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 e con le Regole Applicative del Conto Termico 3.0, il sistema degli incentivi per il settore impiantistico risulta ora completo. Aliquote, condizioni e adempimenti sono chiari.
Per i professionisti significa poter programmare gli interventi con maggiore consapevolezza e accompagnare i clienti in scelte coerenti con il nuovo scenario normativo.

La fase dell’incertezza lascia spazio a un contesto più stabile. Conoscere le regole oggi diventa un vero vantaggio competitivo per affrontare il 2026.


Il supporto giusto per restare aggiornati

In uno scenario normativo sempre più tecnico, avere un riferimento affidabile fa la differenza. Con Installatore 5.0, Fidra mette a disposizione degli installatori un servizio di supporto e aggiornamento continuo.
Consulenza telefonica su normative e incentivi, aggiornamenti dedicati, webinar tematici e risorse online aiutano a gestire con maggiore sicurezza ogni intervento e a tenere sotto controllo gli incentivi legati agli impianti.

Per chi lavora ogni giorno sul campo, essere informati non è un optional. È parte del lavoro.