Detrazioni fiscali per impianti 2026 riapre il portale ENEA e cambiano i requisiti tecnici

Dopo mesi di sospensione, il portale ENEA è tornato operativo per l’invio delle pratiche legate a Bonus Casa ed Ecobonus. La riapertura riguarda gli interventi avviati dopo il 4 febbraio 2026 e segna un passaggio importante per installatori e progettisti che lavorano ogni giorno con gli incentivi.

La sospensione non era casuale. Era legata all’entrata in vigore del D.Lgs. 5/2026, che ha recepito la Direttiva RED III. Questo aggiornamento ha introdotto nuovi criteri tecnici per accedere alle detrazioni fiscali.

Ora il sistema è di nuovo attivo, ma con regole diverse rispetto al passato. E questo cambia in modo concreto il lavoro sul campo.


Nuovi requisiti tecnici per Bonus Casa ed Ecobonus

Con la riapertura del portale ENEA emergono subito modifiche operative importanti.

Per le pompe di calore, ad esempio, vengono richiesti nuovi indicatori di prestazione. Tra questi rientrano SCOP ed efficienza energetica stagionale ηs. Non si tratta di dettagli marginali, ma di parametri che oggi entrano direttamente nella compilazione delle pratiche.

Un’altra novità riguarda la biomassa. Le detrazioni risultano limitate ai generatori certificati 5 stelle e solo nei casi di sostituzione di un impianto esistente. La nuova installazione non rientra più tra gli interventi incentivabili tramite queste misure.

Il portale recepisce anche l’apertura a sistemi ibridi. Sono ora considerati sistemi incentivabili le combinazioni tra biomassa e pompe di calore, insieme ad altre configurazioni ibride previste dal Bonus Casa. L’Ecobonus, invece, mantiene un perimetro più selettivo su queste tecnologie.


Una fase ancora in aggiornamento

La riapertura del portale non chiude il quadro normativo. Alcuni documenti ufficiali come vademecum e FAQ non sono ancora allineati al D.Lgs. 5/2026. Questo crea una fase di transizione che richiede attenzione operativa.

È probabile che nei prossimi mesi arrivino chiarimenti da parte di MASE, ENEA e Agenzia delle Entrate. L’obiettivo sarà uniformare le indicazioni e ridurre le interpretazioni divergenti.

Nel frattempo, chi lavora sugli impianti deve muoversi con un approccio più prudente. La verifica dei requisiti tecnici diventa centrale già prima della presentazione della pratica.


Il riferimento tecnico per la scelta delle apparecchiature

In questa fase, un riferimento utile arriva dai requisiti del Conto Termico 3.0. I criteri tecnici richiesti in quel contesto risultano oggi tra i più allineati ai nuovi standard introdotti dalla normativa.

Per questo motivo, sempre più operatori li utilizzano come supporto per verificare la conformità delle apparecchiature anche in ambito detrazioni fiscali.


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