Quando il lavoro si costruisce attorno a un tavolo
Milano, Brera
Ci sono contesti in cui il lavoro si presenta, si espone, si vende. E poi ci sono momenti in cui succede altro.
Fidra x Casa Platform sta più in questa seconda categoria.
Nel cuore di uno dei quartieri più iconici di Milano, tra le strade acciottolate di Brera e l'atmosfera rarefatta di Piazzetta di Brera 24/6, si è tenuta la prima serata della seconda edizione di Casa Platform. Un progetto che non somiglia a niente di ciò che il mondo dell'architettura e del design conosce già.
Niente stand, niente brochure, niente strette di mano frettolosa tra uno stand e l'altro. Solo dieci prestigiosi progettisti da Milano, Torino e Firenze, una manciata di aziende partner selezionate, un aperitivo in salotto e una cena gourmet che si è trasformata in qualcosa di raro: una conversazione vera.
Il format che cambia le regole
L'intuizione di Fidra è semplice quanto rivoluzionaria. In un settore dove le fiere sono sempre più affollate e i contatti sempre più superficiali, Casa Platform offre l'opposto: tempo di qualità, spazio per ascoltare, e un contesto umano e informale che abbassa le difese e apre le porte al dialogo autentico.
La serata si apre con un aperitivo in salotto — il salotto di Casa Platform, curato e riconoscibile, che già di per sé racconta una storia di gusto e cultura del progetto. È qui che i primi contatti nascono in modo naturale, senza forzature, quasi per caso.
Poi la cena. Gourmet, conviviale, lenta nel senso migliore del termine. È attorno a quel tavolo che accade qualcosa di importante: i progettisti raccontano le proprie storie. E quelle storie hanno tutte un filo conduttore straordinario.



