Nuova classificazione dei generatori a biomassa in arrivo

Le nuove classi a 6 e 7 stelle potrebbero cambiare il mercato e l'accesso agli incentivi

Il sistema di classificazione ambientale dei generatori a biomassa potrebbe presto cambiare. L'Italia ha infatti avviato il percorso per introdurre nuove classi emissive e aggiornare i requisiti delle tecnologie già presenti sul mercato.

Si tratta di un'evoluzione importante per tutta la filiera. La classificazione ambientale può infatti influenzare la scelta delle tecnologie, la progettazione degli impianti e l'accesso agli incentivi.

Un primo segnale era già arrivato con il Conto Termico 3.0. Il decreto fa riferimento ai generatori a biomassa certificati 5 stelle o superiori. Una formulazione che aveva attirato l'attenzione degli operatori.

Fino a quel momento, infatti, il sistema di classificazione si fermava alla classe 5 stelle.

Oggi quel riferimento appare più chiaro.


Nuove classi ambientali per i generatori a biomassa

Lo scorso 24 giugno, il Governo italiano ha notificato alla Commissione Europea uno schema di decreto dedicato all'aggiornamento della classificazione ambientale dei generatori alimentati a biomassa.

La principale novità riguarda l'introduzione della Classe 6 stelle. Questa nuova categoria potrà riguardare sia le caldaie sia gli apparecchi domestici. Restano esclusi i caminetti aperti.

Lo schema prevede anche una Classe 7 stelle, riservata alle caldaie.

L'obiettivo è adeguare il sistema di classificazione all'evoluzione tecnologica del settore e favorire generatori con prestazioni sempre più elevate.


Requisiti più severi anche per la classe 5 stelle

L'aggiornamento non riguarda soltanto le nuove classi.

Anche la classificazione a 5 stelle potrebbe diventare più restrittiva. Lo schema di decreto prevede infatti requisiti più severi per le emissioni di monossido di carbonio e per il rendimento energetico.

Questo innalza ulteriormente il livello richiesto ai nuovi generatori.

La direzione appare quindi chiara. Il mercato si sta orientando verso tecnologie sempre più performanti sia dal punto di vista emissivo sia sotto il profilo energetico.


La qualità dell'aria è al centro del nuovo scenario

L'aggiornamento della classificazione nasce anche da precise esigenze ambientali.

L'Italia è coinvolta da anni in un contenzioso europeo legato al superamento dei limiti di qualità dell'aria previsti per diversi inquinanti. Tra questi rientrano PM10, PM2,5 e biossido di azoto.

Attualmente sono aperte quattro procedure di infrazione. Due sono già sfociate in sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che hanno accertato l'inadempimento dello Stato italiano.

In caso di ulteriori violazioni, il rischio è quello di pesanti sanzioni economiche.

In questo contesto, migliorare le prestazioni emissive dei generatori assume un'importanza sempre maggiore.


Un mercato che coinvolge milioni di generatori

Le dimensioni del settore aiutano a comprendere il peso di questa evoluzione.

Secondo le elaborazioni AIEL, nel 2024 in Italia erano presenti circa 8,9 milioni di generatori a biomassa. Oltre 8,5 milioni erano apparecchi domestici, come stufe e caminetti. Più di 300.000 erano invece caldaie destinate al riscaldamento di abitazioni, edifici residenziali e attività commerciali.

Numeri di questo tipo rendono evidente l'impatto potenziale di un miglioramento delle prestazioni emissive.

Anche interventi tecnologici apparentemente limitati possono produrre effetti significativi quando coinvolgono un numero così elevato di impianti.


Quando entrerà in vigore la nuova classificazione

Per il momento, il nuovo sistema non è ancora operativo.

Lo schema di decreto è sottoposto alla procedura di notifica europea prevista dalla Direttiva (UE) 2015/1535. Prima dell'approvazione definitiva, l'Italia dovrà attendere la conclusione del periodo di standstill, fissato al 25 settembre 2026.

Solo dopo questo passaggio il provvedimento potrà essere approvato definitivamente.

Lo scenario potrebbe quindi cambiare già dalla prossima stagione termica. Un nuovo sistema di classificazione potrebbe influenzare le politiche commerciali della filiera, le scelte dei produttori e la selezione delle tecnologie.

Anche il tema degli incentivi potrebbe assumere un ruolo sempre più rilevante. Il recente Conto Termico 3.0 rappresenta già un segnale della crescente attenzione verso generatori con classi ambientali più elevate.


Prepararsi alle novità del settore

Per installatori e professionisti della termoidraulica, seguire l'evoluzione normativa è fondamentale.

La classificazione ambientale dei generatori a biomassa potrebbe diventare un elemento sempre più importante nella scelta delle tecnologie e nella valutazione delle opportunità di incentivazione.

In una fase di cambiamento come questa, conoscere le novità permette di affrontare con maggiore consapevolezza le richieste dei clienti e le evoluzioni del mercato.

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