Nuove regole F-Gas: cambia il controllo delle perdite negli impianti

Il quadro normativo sui gas fluorurati continua a evolversi. Dopo le recenti novità introdotte a livello europeo, arriva un nuovo aggiornamento che interessa direttamente installatori, manutentori e imprese certificate.

Con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2026/1444, l'Europa aggiorna le regole sul controllo delle perdite degli impianti contenenti gas fluorurati. L'obiettivo non è introdurre nuovi obblighi, ma semplificare la normativa eliminando disposizioni ormai superate e valorizzando riferimenti tecnici più aggiornati.


Il nuovo regolamento sostituisce le disposizioni del 2007

Il 3 luglio 2026 è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1444, entrato in vigore il 23 luglio 2026.

Il provvedimento abroga i Regolamenti (CE) n. 1497/2007 e n. 1516/2007, che per quasi vent'anni hanno disciplinato i requisiti standard per il controllo delle perdite nelle apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra.

Questa scelta riflette l'evoluzione delle tecnologie e delle procedure di manutenzione. Negli ultimi anni, infatti, strumenti e metodologie per la ricerca delle perdite sono cambiati in modo significativo, rendendo non più attuali molte delle disposizioni introdotte nel 2007.


Il controllo delle perdite resta centrale

L'eliminazione dei vecchi regolamenti non modifica l'importanza delle attività di controllo.

La prevenzione delle perdite continua a rappresentare un elemento fondamentale nella gestione degli impianti. La differenza è che oggi questi interventi fanno riferimento a strumenti tecnici più aggiornati e coerenti con l'attuale quadro normativo europeo.

Per installatori e manutentori significa lavorare seguendo procedure sempre più definite e in linea con l'evoluzione del settore.


La norma tecnica diventa il riferimento operativo

Tra i principali riferimenti richiamati dal nuovo scenario normativo c'è la UNI EN ISO 5149-4, pubblicata in Italia nel settembre 2025.

La norma disciplina la conduzione, la manutenzione, la riparazione e il recupero dei refrigeranti negli impianti frigoriferi e nelle pompe di calore.

Definisce inoltre le modalità di ispezione e i test periodici di tenuta del sistema, prevedendo l'utilizzo di rilevatori di perdite calibrati e metodologie specifiche in funzione della quantità di CO₂eq presente nell'impianto.

Lo stesso documento stabilisce anche i requisiti relativi agli aspetti di sicurezza e ambientali e le procedure per il recupero, il riutilizzo e lo smaltimento dei refrigeranti e degli oli refrigeranti.


Aggiornarsi diventa sempre più importante

L'evoluzione della normativa conferma una tendenza ormai evidente. La conformità non dipende solo dal rispetto degli obblighi, ma anche dalla conoscenza delle norme tecniche che regolano le attività quotidiane.

Per installatori, manutentori e imprese certificate, rimanere aggiornati significa operare con maggiore sicurezza e affrontare i cambiamenti normativi con gli strumenti adeguati.


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