Da Kartell ad Acquabella, da Calibé ad Antonio Lupi: cinquanta architetti, sei ore di fiera, tredici brand analizzati. Un'edizione densa, ambiziosa, che conferma l'eccellenza produttiva italiana

Complementi d'arredo — outdoor — illuminazione
Edizione ricchissima per Kartell. I fratelli Bouroullec — noti ai più per le loro collaborazioni con Mutina — hanno firmato una sedia dalla silhouette apparentemente semplice, che cambia carattere al variare del rivestimento, e un sistema di mensole a parete regolabili, eleganti e leggere.
Tokujin Yoshioka ha presentato una lampada straordinaria: tanti piccoli elementi assemblati come uno Shanghai di plastica, con effetti cromatici di rara bellezza.
Urquiola ha disegnato un sistema di scaffalatura in Medium-density dove la parte grezza dialoga con elementi decorati in bianco colorato.
Palomba ha firmato divani da outdoor. Sul fronte materiali, la grande sorpresa: una fusione di plastica talmente realistica da sembrare vetro soffiato, con cui Kartell ha realizzato cornici per specchi e una collezione di bicchieri dall'effetto ghiaccio.
Chiude la rassegna la reinterpretazione della mitica cupola degli anni '70 — proposta sia in versione leggera che nella versione originale da 1 metro di diametro — e una lettura personalissima della goccia Flos in tre colorazioni: mattone, giallo, bianco.






































