Un’opera collettiva, un segno d’amore per il territorio.
È stato inaugurato ieri il progetto “Amarcord – Spiaggia di Pra’”, un intervento artistico che trasforma il sottopasso ferroviario della stazione di Pra’ in un vero e proprio museo a cielo aperto. Dodici murales, realizzati da cinque street artist, raccontano la storia di un quartiere che, prima dello sviluppo portuale, si affacciava sul mare con spiagge, stabilimenti balneari e barche di pescatori.
Fidra ha scelto di sostenere con orgoglio questa iniziativa, promossa dal Municipio VII Ponente e nata da un’idea del Consigliere municipale Roberto Ferrando, in collaborazione con il Presidente Guido Barbazza, nell’ambito del piano di valorizzazione urbana dei sottopassaggi pedonali e carrabili.
Un'opera che parla alla comunità
Il murales sostenuto da Fidra si ispira alla storica spiaggia dei Bagni San Pietro, luogo simbolico per generazioni intere, punto di incontro, di ricordi e di identità condivisa.
Un gesto che nasce da un legame autentico: Pra’ è dove tutto è cominciato per la famiglia Parodi, con la ditta originaria che ha dato origine all’attuale Fidra S.p.A.
“Abbiamo iniziato in uno scantinato a Pra’. È lì che abbiamo guadagnato la fiducia di un territorio che ci ha sempre sostenuti.”
Oggi, con una sede a Multedo e altre sei sedi operative tra Liguria e basso Piemonte, Fidra mantiene vivo quel legame, trasformandolo in azioni concrete.
Arte, memoria, inclusione
Il progetto “C’era una volta…” è stato ideato per riportare alla memoria collettiva il litorale praese attraverso le immagini d’epoca selezionate dal Presidente Barbazza: bagnanti con costumi del ‘900, lo Scoglio dell’Oca, il varo di un piroscafo ai cantieri Ferrari, il Mutuo Soccorso e un omaggio al pescatore Pace, figura storica recentemente scomparsa.
Gli artisti coinvolti – Giuliogol Centanaro, Drina A12, Alex Di Viesti, Jessart ed Elisa 'Lisuink' – hanno dato forma a un racconto visivo potente e accessibile, grazie anche a QR code che permettono di ascoltare la voce degli autori e offrire una fruizione inclusiva anche a persone ipovedenti.
Un gesto che guarda al futuro
Il sostegno al progetto da parte di Fidra, testimonia un impegno che va oltre il business.
È la visione di un’impresa che crede nel valore dei territori, nella bellezza condivisa, nella memoria che ispira il domani.
“Non basta un gesto. Serve continuità.
Crediamo in un’impresa che dialoga con il territorio e si mette al servizio della comunità.”
Essere presenti a Pra’, oggi con un murales, domani con nuovi progetti culturali e sociali, è per Fidra un modo per dire: ci siamo ancora. E ci saremo.
















